mercoledì 11 novembre 2009

alcool e patente

Non è giusto!
l'alcolemia produce alterazioni psicosensoriali in modo individuale: è estremamente arbitrario determinare la capacità o meno di condurre un veicolo in base a questo parametro:
Faccio un esempio: un ragazzo, studente, gracilino, 18 anni, metabolismo relativo.... mai bevuto una birra, si fa una Ceres e NON è in grado di guidare, se non correndo rischi.
secondo caso: un agricoltore, robusto, 60 anni, beve un mezzo litro a pranzo e un mezzo litro a cena di dolcetto, metabolismo relativo.
Ma secondo il legislatore, questi due utenti della strada debbono avere lo stesso metro di giudizio?
È assurdo!

giovedì 15 ottobre 2009

è il 15 ottobre

e fa un freddo cane.
La solita vita, priva di vita mi accompagna in questo giorno privo di senso dell'Essere. Non so dove sbattere la testa, mi spiacerebbe macchiare il muro: mia mamma poi si irrita... la mia fidanzata si sta suicidando: l'ho lasciata fermamente convinta che era opportuno: credo abbia assunto alcuni grammi di *zepine vari e ora sia nell'oblio: oppure era solo un segnale di allarme, è un po' depressa. La vita non ci sta sorridendo: entrambi disoccupati, troppo giovani per morire o per essere considerati dall'inps, troppo vecchi per interessare qualcuno nel mondo del lavoro. Chissà cosa succederà nei prossimi giorni?








mercoledì 9 settembre 2009

ser.t. parte prima

Cosa fanno i ser.t.? servizi per i tossicodipendenti?
mi sono incuriosito e ne ho interpellato uno della mia zona di appartenenza: motivo alcolismo.
Io avevo intemperanza alcoliche in ragione di alcune birre nel dopo cena, mai bevuto al mattino, mai avuto tremori o deliri, mai abusato di superlacolici, ma per venir preso in considerazione esagero un po' la situazione: bevute smodate tutte le sere, bevute mattutine, pomeriadiane e nei giorni festivi, abusi di superalcoici non appena se ne presentava l'occasione... gli è stato comunuque presentato un quadro di moderata gravità.
Decisione del servizio tossicodipendenze: ricovero presso una cliica privata convenzionata preposta al trattamento di stati di alcolismo.
Puntalizzazione necessaria: la clinica ha chiuso. Fa parte di un complesso sanitario di una certa rilevanza, altre dipendenza della clinica sono tuttora funzionanti e, avendone usufruito di servizi chirurgici, debbo dire funzionanti egregiamente.
Comunque, la diagnosi del ser.t presuppone un ricovero e io accetto.
Premetto che questa esperienza l'ho condotta colla mi fidanzata adducendo le stesse motivazioni; malgrado lei avesse avuto, 23 anni orsono problemi di dipendenza da oppiacei.
Comunque.
Veniamo ricoverati e la prima visita del "professore" arrogante e tronfio, fu un shock: terapia imposta prima di qualsivoglia colloquio fu: 4 tavor 2.5 al giorno, 20 mg di alcover 4 volte al giorno e sedativi in flebo nuovamente con dosaggio equino e tra qualche giorno vediamo!
ehehehheheh... rendiamoci conto: io non ho mai assunto benzodiazepine o sonniferi vari mai, questo mi spara 10 mg di lorazepam al giorno+alcover+EN+etc.... ovviamente sputo sempre tutta la terapia.
Rimango 1 mese e mezzo in terapia, con sporadici ed inesistenti, come contenuto, colloqui con psicoterapeuti e dopo 1 mese e mezzo vengo dimesso con una cartella clinica che mi definisce alcolista senza scampo, non ricordo il N° di codice che caratterizza la sindrome, irrecurabile alla società, con tratti border-line della personalità e narcisismo patologico. Va bene. Terapia: qua viene il bello: metadone in ragione di 50 mgl giorno e con facoltà del paziente di aumentare il dosaggio ad libitum.
Perplessità. Stupore. Sensazione di irrealtà.... della serie, comincio a domandarmi cosa ho fatto, perché mi sono fatto domande sui ser.t. che potevo evitare... questi stanno manipolando la mia coscienza in modo malvagio. Io mi ritengo abbastanza strutturato dal punto di vista della mia personalità e prendo colle molle queste perle di saggezza di terapia psichiatrica, sfortunatamente la mia compagna, essendo più sensibile alla parola del medico, avendo già avuto problemi in quel senso e conoscendo gli effetti delmetadone accetta. Una singolarità: la mattinqa durante la quale il professore consiglia la terapia a base di metadone io, per la prima e unica volta, vengo allontanato dalla stanza; tutte gli altri episodi di visita o cambio di terapia, o comunque di contatto col corpo medico è sempre stato effettuato con me e con la mia compagna all'interno della stanza; quando le viene proposto il metadone, io vengo allontanato e so della terapia prescrittale a cosa fatta.
Dunque. il metadone è sostanza particolare che non viene venduto in farmacia e non viene somministrato negli ospedali, quindi viene somministrato ambulatoriamente solamente negli ambulatori appunti. Noi usciamo dalla clinica il giorno 8 settembre 2008, abbiamo la visita al ser.t il giorno 8 settembre 2008 e ci viene prescritto il metadone sotto consiglio del professore che ci avrebbe dovuto curare ad Asti, in questa clinica convenzionata, dove il ser.t stesso ci inserì 1 mese e mezzo addietro. Peccato che per essere inseriti nelle liste di coloro che assumono questa sostanza, il metadone, ci debba essere, necessariamente un passato di tossicodipendenza, cosa che nel mio caso non c'è... il problema: la dottoressa responsabile del ser.t ci dice candidamentre che dovremmo "farci trovare positivi" almeno una volta di modo che lei possa inserirci senza problemi.... così facciamo. non senza problemi recuperiamo un poco di eroina e la assumiamo, il ser.t., certi della nostra assunzione, in data sopracitata avvia la pratica per inserirci nell'elenco di coloro che prendono il metadone e iniziamo.
Il primo risultato tangibile è una frattura al naso della mia compagna, un incidente automobilistico nel quale viene distrutto una automobile, un inizio dfi un calvario che ancora adesso perdura: io sono riuscito a cambiare la terapia col metadone e l'ho convertita in buprenorfina, una morfinaccia sintetica che da solo assuefazione e manco fa passare il mal di schiena, la mia compagna non riesce a staccarsi da questo metadone.
chiudo con una riflessione: il metadone è prodotto dalla Molteni, azienda farmaceutica che fa parte del gruppo Mediolanum, il gruppo Mediolanum fa, a sua volta parte di un gruppo economico e non solo, un gruppo che forma coscienza, che avalla modi di pensiero e stronca chi non pensa e canta nel coro, un gruppo economico di potere che travalica allegramente logiche di mero profitto,benché non le sottovaluti, ma la scopo del gruppo owner di Mediolanum è la società che fa capo a Silvio Berlusconi: Mediaset. Cosa ne deduce il tossico che non è tossico, l'alcolista che non è alcolista, il border-line da loro definito tale: che aziende di stato usano farmaci per addomesticare e sedare chi non canta nel coro.

sabato 25 luglio 2009

qualcosa di alieno

sono nato e ho vissuto 45 anni a canelli, ridente cittadina del basso monferrato, famosissima per una rievocazione storica del 1600 che, ogni 3° settimana di giugno viene riproposta.




Gente in costume, simulazione della battaglia che mise alla prova la tempra dei canelllesi, fuochi artificiali, giochi di strada con saltimbanchi e attrazioni caratteristiche dell'epoca: un successo!
Sono orami quasi 10 anni che ha luogo e ogni anno riesce a stupire per la partecipazione del pubblico; affezzionata per chi ritorna, memore del divertimento goduto dalla edizione precedente e nuovi visitatori, curiosi di visitare questa cittadina nota al mondo per la quaqlità dei suoi vini, oltre che per il succitato assedio, pealtro organizzato in modo perfetto
Stamane, sabato, mi alzo di buon'ora e mi reco presso la boutique della frutta e verdura, per un semplice acquisto e, inavvertitamente mi sfugge lo sportello del distributore di latte fresco, guadagnandomi un'occhiata raggelante dall figlio della titolare.
Questo piccolo preambolo per una serie di citazioni.
Innanzitutto fino al 2004 ero una figura nota nel mondo del commercio canellese, avevo un'erboristeria ed ero rispettato dalla cittadanza, venivo chiamato dottore purché non lo fossi, e salutato ossequiosamente per la strada; poi nel 2003 mi separai e il negozio rimase a mia moglie: da un giorno all'altro cessarono di salutarmi, fingendo di non vedermi e di non riconoscermi e persi ogni forma di considerazione sociale.
Questo contribuì non poco a una certa perdita di autostima e di depressione, tuttora curata dagli psicologi territoriali di appartenenza.
vabbeh...normale. Ultimamente vengo additato come alcolizzato e psicopatico. mah: valli a capire.
comuunque un saluto a tutti i canellesi che avranno la sorte di imbattersi nel mio blog.

lunedì 20 luglio 2009

ma pensa te!

non posso fumare al bar;
non posso fumare al ristorante;
non posso fumare in banca;
non posso fumare in ufficio;
non posso fumare in officina;
non posso fumare in fabbrica;
non posso fumare se ho qualche non fumatore attorno;
non posso andare in auto se: uso il cellulare;
non posso andare in auto se: non ho la cintura, così se mi schianto, dall'auto non esco più;
non posso andare in auto se: ho bevuto una birra
non posso andare in auto se: se mi sono fatto una canna
non posso andare in auto se: non ho pagato un pizzo alla motorizzazione
non posso andare in auto se: se trovo una pattuglia incazzata
ma posso andare in auto fumando, così se mi cade la sigaretta la cerco, mi chino, mi brucio e mi schianto, se devo accendere premo un pulsante e poi faccio centro colla sigaretta dentro un coso incandescente, oppure uso un accendino e mi distraggo per accenderla...
ma pensa te!
PS
in Brasile fumi dove vuoi, cosa vuoi, quanto vuoi... e le sigarette costano pure meno...

giovedì 16 luglio 2009

il gene PAPPA

Scorrazzando per il web ho letto un articolo terrificante: vi ci rimando:
http://estropico.blogspot.com/2009/07/eliminare-lenzima-e-vivere-piu-lungo_16.html
Se non moriamo più, che facciamo? lavoriamo tutta la vita? andiamo in pensione a 105 anni, le donne a 100?
ma che caspita stanno ricercando?
Non sarebbe più umano rendere la vita vivibile, della durata che il buon Dio decide, per tutti? Etiopia et similia compresi?
'sti folli spendono fortune in armi, veleni, formule per non morire più... solo i bianchi ricchi, però!... i poveri, senza-tetto, abitanti del 3° e 4° mondo, neri... loro no!...manco hanno una ciotola di miglio! ...certi villaggi africani, manco l'acqua!
Ma i vecchietti americani ed europei devono vivere fino a 120 anni!
che schifo!

lunedì 6 luglio 2009

All'interno

Bianzino
Detto interior. Quixadà è la città che conosco meglio all'interno, dello stato del Cearà. Uscendo dai soliti itinerari turistici: Fortaleza, praia das fontes, morro branco, etc.. si può apprezzare il vero brasile in questi posti, remoti, antichi, dove si vive con 5 euro al giorno, anche meno.
Quixadà è una città di una certa rilevanza: è la più grande del sertao central, possiede una università, cattolica, ha un florido mercato di bestiame, ha anche un discreto richiamo turistico in quanto c'è un lago, artificiale abbastanza esteso, è altresì un centro per lo sport "estremo": c'è un punto di lancio di parapendio, dal quale hanno effettuato il secondo volo più lungo mai realizzato... non ricordo quanti kilometri, ma essendo in un luogo molto ventoso e i venti essendo particolarmente caldi, si può fare veramente della strada!
Prodotto tipico del sertao è lo zucchero integrale "rapadura", qua in Europa conosciuto ed apprezzato nei negozi di alimentazione naturale e strapagato!
Là è venduto in panetti a un costo irrisorio. E' un prodotto molto interessante dal punto di vista nutrizionale: ricchissimo in oligoelementi minerali, vitamine del gruppo B e altri micronutrienti. Anticamente, durante i periodi di siccità, frequenti in quanto la zona è semidesertica, lo zucchero veniva usato come alimento principale assieme alla farina di manioca.